TECNICHE DI SCAVO


Scavo
“TBM”
Lo scavo della galleria è realizzato prioritariamente con TBM (Tunnel
Boring Machine), detta “talpa”, una grande fresa che ha scavato
sotto corso Francia tra il 2002 e il 2005.
Tre “talpe” sono state utilizzate per scavare il tratto da
Collegno alla stazione di Porta Nuova.
Anche nel tratto tra la stazioni Marconi e Lingotto, è stata utilizzata
una TBM (Caterina), che ha terminato lo scavo il 23 settembre 2009.
La Talpa
Lunga 80 metri e alta 8, viene trasportata a Torino smontata
in singoli elementi; calati all’interno della stazione
Marconi vengono rimontati direttamente in sotterranea. Lo
scavo avviene a circa 20 metri di profondità senza interferire
con la rete di sottoservizi (posti a minore profondità).
Le TBM permettono lo scavo di lunghi tratti di galleria, dove polveri e
rumori rimangono in sotterranea, contenendo al massimo il disagio dei cantieri
in superficie.
Dopo il passaggio della TBM la galleria è pronta per le operazioni
di finitura e posa degli impianti di sistema e di sicurezza; questa fase durerà circa
10 mesi.
La TBM è un vero e proprio cantiere mobile che, a una velocità di
10 metri al giorno, avanza portando con sé tutte le attrezzature necessarie
allo scavo, allo smaltimento dei detriti e alla realizzazione del rivestimento
della galleria.
Scavo
“Cut and cover”
In corrispondenza delle stazioni e del tratto di via Nizza tra via Berthollet e via Barettiviene utilizzata una diversa tecnica di scavo che prevede l ’uso di ruspe.
1 Spostamento sottoservizi
Per procedere allo scavo e alla realizzazione delle strutture sotterranee è necessario
spostare le reti di servizio (acqua, luce, gas, telefono etc) poste sotto
la strada.
I lavori interesseranno alternativamente metà della carreggiata di
via Nizza.
Questa fase dura 12 mesi.
2 Realizzazione parete di contenimento
Spostati i sottoservizi, inizia la costruzione; si inizia con
l’inserimento nel terreno di micropali che, collegati tra loro, costituiscono
le pareti laterali della galleria e sostengono il terreno circostante allo
scavo.
I lavori vengono eseguiti parallelamente allo spostamento dei sottoservizi,
nella stessa area e con le stesse tempistiche.
3 Realizzazione della copertura
In appoggio alle pareti costruite con i micropali viene realizzata la copertura.
Questo “solettone” di copertura permette il ripristino della
superficie stradale e una maggiore protezione degli edifici da polveri e
rumori.
I lavori interessano la carreggiata centrale.
Questa fase durerà circa 6 mesi.
4 Scavo
Mentre in superficie l’area, liberata dal cantiere, può essere
destinata alla sosta delle auto, in sotterraneo le ruspe, calate attraverso
uno spazio non completato della copertura, scavano la galleria. Il cantiere
occupa la carreggiata centrale in questo spazio.
Per garantire stabilità e resistenza alle pareti viene realizzato
un ulteriore solettone, a circa 6 metri di profondità per il tunnel,
a circa 20 metri per le stazioni. Questa fase durerà circa 15 mesi.
5 Completamento della struttura
Terminato lo scavo e realizzato il fondo, hanno inizio i lavori di finitura (dispositivi di sicurezza, impianti di illuminazione, binari, scale mobili, etc.). Questa fase dura circa 10 mesi.
Scavo
“foro cieco”
Tra le stazioni Porta Nuova e Marconi non potrà essere utilizzata la “talpa” (Tunnel Boring Machine, poiché il ridotto raggio di curvatura tra corso Vittorio Emanuele II e via Nizza non permette la svolta della macchina lunga 100 metri, si procede così con una diversa tecnica di scavo. In questo tratto di galleria vengono realizzate tre vie di corsa, la terza via funge da deposito notturno per i treni che inizieranno il servizio e che muoveranno in direzione della stazione Fermi.
1 Spostamento sottoservizi
Per procedere allo scavo e alla realizzazione della galleria è necessario
spostare solo le reti di servizio che interferiscono con lo scavo.
I lavori interesseranno la metà carreggiata di via Nizza in prossimità delle
abitazioni.
I lavori interesseranno anche i passaggi pedonali. Questa fase durerà circa
6 mesi.
2 Consolidamento del terreno
Per garantire l’assoluta sicurezza, il terreno interessato dallo
scavo viene consolidato artificialmente dalla superficie con iniezioni di
cemento, che andranno a formare la calotta di protezione direttamente alla
profondità della futura galleria.
I lavori interessano la carreggiata centrale e vedranno l’utilizzo
di perforatrici e di silos per il contenimento del materiale da iniettare.
Questa fase durerà circa 10 mesi.
3 Scavo della galleria
Mentre in superficie l’area, liberata dal cantiere, può essere destinata a parcheggio, sotto si procedere con lo scavo di ruspe che entrano in sotterranea da due pozzi di collegamento con la superficie in prossimità di via Baretti e di via San Pio V; i pozzi consentono l’uscita del materiale di scavo e il calaggio del materiale di rivestimento della galleria. Il cantiere interessa la carreggiata centrale (durata lavori circa 12 mesi).
4 Completamento della galleria
Terminato lo scavo e realizzato il fondo della stazione, la galleria è pronta
per la posa dei binari, degli impianti tecnologici, delle dotazioni di sicurezza
e dei dispositivi di collegamento con il Posto di Comando e Controllo necessari
al funzionamento del treno.
Questa fase durerà circa 10 mesi.
In questo tratto di galleria sono previste due vie di corsa su cui correranno
i treni.