STAZIONE MARCONI
Avanzamento lavori
Terminata. Costruzione della stazione al rustico (opere civili)
Terminata. Impianti di sistema e di sicurezza
In corso.
È stata completata l’installazione delle porte di banchina, a cui sono seguiti i test di apertura e chiusura automatiche. E’ in corso l’installazione degli impianti di sistema (necessari alla movimentazione del treno in stazione) all’interno dei locali tecnici.
Porte di banchina: 100%
Impianti di sistema (movimentazione treni): 90%
Impianti elettrici: 80%
Impianti di ventilazione: 70%
Installazione scale mobili: 0%
Installazione ascensori: 0%
In corso.
Sono iniziati i lavori di posa dei pavimenti e di realizzazione dei controsoffitti. Sono in corso i rivestimenti in pietra delle pareti della stazione.
Rivestimenti pareti: 80%
Rivestimenti pavimenti: 15%
Realizzazione soffitti e controsoffitti: 25%
In corso.
È terminata la realizzazione delle scale.
Realizzazione scale fisse: 100%
Rivestimenti pareti: 0%
Installazione scale mobili: 0%
Installazione ascensori: 0%
Sono terminati i lavori di ripristino della sistemazione superficiale.
L’area di cantiere è limitata all’esedra di largo Marconi. Sono stati riaperti al transito la carreggiata centrale di corso Marconi e via Nizza. Nel mese di settembre è prevista un’ulteriore riduzione dell’area di cantiere che consentirà l’allargamento della carreggiata centrale con il ripristino del doppio senso di marcia.
Restano occupate unicamente le aree che servono per effettuare i lavori di finitura ed impianti.
Il campo base della stazione Marconi, che occupava la carreggiata centrale di corso Marconi, è stato smantellato.
Il terminal autobus, precedentemente posizionato nella carreggiata centrale di corso Marconi tra via Madama Cristina e corso Massimo D’Azeglio, è stato spostato in corso Massimo d’Azeglio davanti a Torino Esposizioni.
Focus
La costruzione di un’opera importante e complessa
come la Metropolitana Automatica di Torino ha richiesto progetti e
interventi di grande valore ingegneristico. La costruzione del tunnel
e delle stazioni hanno richiesto l’intervento di circa 600 persone,
impegnate in diverse attività.
Approfondimento

