DOMANDE E RISPOSTE

In questa sezione raccogliamo di mese in mese una selezione delle domande inviate a infometrotorino@gtt.to.it
Buongiorno,
vorrei sapere se la fermata Fermi è considerata extraurbana o se rientra ancora nella rete urbana.
vorrei sapere se la fermata Fermi è considerata extraurbana o se rientra ancora nella rete urbana.
Il percorso della metropolitana è totalmente
compreso nella rete urbana GTT.
Se una persona deve andare da piazza Massaua
a piazza Bernini ad esempio, utilizzando la metropolitana con biglietto normale
(0,90 euro) e per il ritorno si trova ad essere ancora nella fascia dei 70
minuti validi per la 2° convalida, essendo che non ci sono autobus che
coprono quella tratta, come fa a riutilizzare lo stesso biglietto per tornare
indietro? Deve comprarne uno nuovo, spendendo altri soldi, per il viaggio
in metropolitana di ritorno?
Parimenti a quanto previsto in tutte le metropolitane
d’Europa, il biglietto ordinario vale solo finché si rimane all’interno
delle stazioni. Se si sale in superficie, con il biglietto ordinario urbano
si ha la possibilità di prendere altri mezzi pubblici fino alla scadenza
dei 70 minuti di validità, ma non si può riutilizzare la metropolitana.
Il tracciato è rispondente alle
necessità di Torino o serviva di più una linea di metropolitana
in direzione nord-sud?
La linea 1 della Metropolitana si inserisce
nel programma di miglioramento del sistema di trasporto pubblico nell'area
metropolitana di Torino che prevede il completamento del Passante Ferroviario
da Lingotto a Stura, il collegamento ferroviario tra l’aeroporto di Caselle
e la nuova stazione Dora, la nuova stazione di Porta Susa che diventerà il
primo punto di interscambio della città.
Il tracciato della Linea 1 intercetta le due maggiori direttrici di traffico in ingresso in città da ovest e da sud, servendo la zona ospedali e consentendo un rapido ed efficace interscambio con il trasporto ferroviario e i mezzi pubblici di superficie.
Il servizio in direzione nord-sud sarà assicurato dal Passante Ferroviario - con le stazioni di Stura, Rebaudengo, Dora, Susa, Zappata e Lingotto - e dal potenziamento della Linea tranviaria 4 sull’asse di corso Giulio Cesare.
Il tracciato della Linea 1 intercetta le due maggiori direttrici di traffico in ingresso in città da ovest e da sud, servendo la zona ospedali e consentendo un rapido ed efficace interscambio con il trasporto ferroviario e i mezzi pubblici di superficie.
Il servizio in direzione nord-sud sarà assicurato dal Passante Ferroviario - con le stazioni di Stura, Rebaudengo, Dora, Susa, Zappata e Lingotto - e dal potenziamento della Linea tranviaria 4 sull’asse di corso Giulio Cesare.
Da cosa viene garantita la stabilità in curva? E come viene trasmessa al treno l’alimentazione elettrica?
Le vie di corsa su cui viaggiano i treni VAL sono composte da due piste di rotolamento a terra, due barre laterali di stabilizzazione e alimentazione e un tappeto di trasmissione dati.
I carrelli delle vetture, oltre alle quattro ruote di gomma necessarie allo spostamento del treno, montano quattro piccole ruote di stabilizzazione, in gomma piena, che scorrono lungo le barre laterali; inoltre, due barre di alimentazione, su cui corrono speciali pattini in grafite, garantiscono il passaggio della corrente elettrica ai motori.
Infine, il tappeto di trasmissione, collocato sotto il treno e composto da una fitta rete di circuiti elettrici, comunica ogni 0,3 secondi tutti i dati riguardanti la velocità, la posizione e la telemetria al Posto di Comando e Controllo.
I carrelli delle vetture, oltre alle quattro ruote di gomma necessarie allo spostamento del treno, montano quattro piccole ruote di stabilizzazione, in gomma piena, che scorrono lungo le barre laterali; inoltre, due barre di alimentazione, su cui corrono speciali pattini in grafite, garantiscono il passaggio della corrente elettrica ai motori.
Infine, il tappeto di trasmissione, collocato sotto il treno e composto da una fitta rete di circuiti elettrici, comunica ogni 0,3 secondi tutti i dati riguardanti la velocità, la posizione e la telemetria al Posto di Comando e Controllo.
Se una persona è sorda come fa a
sapere quale sarà la fermata successiva? Non sarebbe stata una buona
soluzione dotarsi di un piccolo display dove mettere le informazioni principali
(come ad esempio l’indicazione della fermata successiva come sui tram)?
La metropolitana di Torino, già a livello
di progetto ha sempre coinvolto le associazioni disabili al fine di realizzare
un prodotto accessibile a tutti gli utenti; sul treno è sempre presente
una cartografia che indica il percorso della linea 1 con le singole stazioni
e all’interno di ogni stazione sono presenti dei grandi pannelli con
l’indicazione del nome della stazione.
Per il prossimo futuro si valuterà comunque la possibilità di inserire dei display all’interno del treno che indichino, di volta in volta, il nome della prossima fermata.
Per il prossimo futuro si valuterà comunque la possibilità di inserire dei display all’interno del treno che indichino, di volta in volta, il nome della prossima fermata.
I treni VAL, dal momento che hanno ruote
in gomma, possono fermarsi a causa di forature delle gomme?
I treni hanno ruote in gomma per contenere
rumore e vibrazioni e per migliorare le prestazioni (maggiori accelerazioni
e minori spazi di frenata).
Le ruote del VAL sono comunque dotate di una carcassa in acciaio. Nell’improbabile eventualità di una foratura, il treno è comunque in grado di proseguire la corsa.
Il sistema di controllo automatico dei treni verifica costantemente la pressione dell’azoto e consente - in tempo reale - di richiamare la vettura in deposito immettendone in linea un’altra.
Le ruote del VAL sono comunque dotate di una carcassa in acciaio. Nell’improbabile eventualità di una foratura, il treno è comunque in grado di proseguire la corsa.
Il sistema di controllo automatico dei treni verifica costantemente la pressione dell’azoto e consente - in tempo reale - di richiamare la vettura in deposito immettendone in linea un’altra.
Ci sono all’interno della stazione sistemi
di interfono di collegamento con il Posto di Comando e Controllo?
Sistemi di interfono collegati alla centrale
operativa sono previsti sia a livello banchina sia a livello atrio. Sono inoltre
previsti collegamenti interfono all’interno di ogni vettura del treno VAL208;
in aggiunta due dispositivi sono specificatamente accostati alla zona riservata
ai disabili e al dispositivo di aggancio della carrozzina.
Vorrei sapere se è prevista una forma di interscambio tra la stazione ferroviaria Torino Lingotto e la stazione Lingotto della Metropolitana.
Dalla stazione ferroviaria sarà possibile accedere a quella della Metropolitana (e viceversa) in maniera diretta o si dovrà uscire, fare il ponte di via Passo Buole e raggiungere la stazione della Metropolitana dopo aver percorso via Nizza?
Dalla stazione ferroviaria sarà possibile accedere a quella della Metropolitana (e viceversa) in maniera diretta o si dovrà uscire, fare il ponte di via Passo Buole e raggiungere la stazione della Metropolitana dopo aver percorso via Nizza?
È previsto a livello di progetto la possibilità di creare un breve prolungamento che raggiunga anche la stazione Lingotto FS. Tuttavia adesso, la soluzione che il Comune di Torino sta studiando, è creare un collegamento ad hoc, con un sistema di people mover o navetta bus, tra stazione Lingotto FS e Lingotto fiere/stazione metro.
È prevista una fermata vicino alla
stazione di Collegno, in modo da servire come interscambio tra i treni FS e
la metropolitana,
soprattutto per i pendolari che arrivano dalla Val Susa?
Nella variante attualmente in fase di progettazione è stata
prevista la riubicazione della stazione Metro Certosa in corrispondenza con
l’intersezione della linea ferroviaria.
Tale nuova ubicazione permetterà in futuro l’interscambio con la linea ferroviaria, salvo la ridefinizione della fermata di Collegno da parte di FS con una traslazione della stessa verso Grugliasco di circa settecento metri.
Tale nuova ubicazione permetterà in futuro l’interscambio con la linea ferroviaria, salvo la ridefinizione della fermata di Collegno da parte di FS con una traslazione della stessa verso Grugliasco di circa settecento metri.
In riferimento all’incendio avvenuto nel cantiere della stazione Spezia, vi chiedo se è possibile che si verifichi ugualmente un evento simile durante l'esercizio?
L’incidente che si è verificato il 9 giugno è avvenuto in una fase transitoria del cantiere e non avrebbe potuto verificarsi con i treni in esercizio. Infatti, il materiale interessato dalla combustione viene sempre rivestito con una fodera in calcestruzzo (dello spessore minimo di 50 cm) e successivamente con pannelli in pietra simili a quelli già presenti nelle stazioni aperte al pubblico.
Vorrei sapere se con la tessera gialla disabile
con accompagnatore si può viaggiare in 2 persone sulla metropolitana.
La nuova tessera per disabili inviata a casa è già funzionante
all’ingresso della metro?
L’abbonamento per le persone disabili è valido
sulla rete urbana, suburbana ed extraurbana GTT. Se riconosciuto il diritto
all’accompagnatore questi è incluso nell’abbonamento gratuito.
Qualora si desideri utilizzare la metropolitana è possibile accedervi servendosi dei tornelli esclusivamente predisposti per i disabili e che consentono anche l’accesso ad un accompagnatore.
Qualora si desideri utilizzare la metropolitana è possibile accedervi servendosi dei tornelli esclusivamente predisposti per i disabili e che consentono anche l’accesso ad un accompagnatore.
In che modo verranno pulite le pareti e
le vetrate nelle stazioni?
Le pareti sono state trattate con prodotti
anti-graffiti. Per la pulizia tradizionale, i lavori vengono effettuati da
imprese specializzate del settore.
Vorrei sapere se, come nella metropolitana
di Milano, nelle stazioni della metropolitana di Torino saranno presenti:
1) una mappa dettagliata di Torino e la lista dei nomi di tutte le vie?
2) un pannello elettronico dove vengano indicate le linee superficiali prossime alla stazione della metropolitana e gli orari dei passaggi aggiornati in tempo reale?
1) una mappa dettagliata di Torino e la lista dei nomi di tutte le vie?
2) un pannello elettronico dove vengano indicate le linee superficiali prossime alla stazione della metropolitana e gli orari dei passaggi aggiornati in tempo reale?
Le confermiamo che nella metropolitana automatica
di Torino, nel piano atrio, sarà presente una zona definita “biblioteca
tecnica” in cui potrà trovare tutte le informazioni da Lei citate
(con l’eccezione degli orari dei passaggi dei mezzi in superficie), oltre che
i luoghi di maggior interesse nella zona circostante la stazione. Nella stessa
biblioteca tecnica sarà anche possibile comprare i biglietti di viaggio
qualora ne sia sprovvisto.
Dove e come può convalidare il documento
di viaggio il disabile che ha difficoltà ad introdurre il biglietto
nell'obliteratrice?
È allo studio un sistema che regoli
l’accesso alla metropolitana a tutti i disabili tramite carte a obliterazione
ottica
- denominate “contactless ticket” cioè “senza contatto”.
Non occorrerà dunque inserire il biglietto nell’obliteratrice ma si
dovrà far passare il contactless ticket sopra un’area specifica segnalata
da brevi messaggi Braille posizionati sulla barriera vetrata che delimita,
a livello atrio, l’area di benvenuto da quella di utilizzo della stazione.
Volevo sapere se le stazioni della metropolitana in costruzione verranno aperte in sequenza o tutte insieme. In particolare vorrei informazioni sull’apertura della stazione di corso G. Marconi.
La tratta Porta Nuova - Lingotto verrà aperta mettendo in esercizio tutte e 6 le stazioni in contemporanea. Occorre infatti installare e testare tutte le opere di sistema e fare il pre esercizio su tutta la tratta.
Mi piacerebbe sapere che fine hanno fatto
le antiche gallerie della cittadella di Torino, teatro dell’assedio del 1706,
nel tratto Porta Susa-Corso Vinzaglio-Corso Vittorio-Re Umberto. Avevo
letto sulla stampa locale che i lavori della metro le avrebbero in gran parte
risparmiate: è vero?
I lavori della Metropolitana di Torino non
hanno intaccato le gallerie Pietro Micca. Gli scavi del tunnel della linea
1 della Metropolitana infatti sono passati al di sotto delle gallerie Pietro
Micca e durante le fasi di scavo, al fine di tutelarle al meglio, le suddette
gallerie sono state riempite con sacchi di sabbia, poi rimossi successivamente.
Il progetto di cantierizzazione tutela
le alberate?
Uno degli input progettuali prioritari è stato
la salvaguardia degli alberi esistenti: per questa ragione le stazioni sono
state posizionate in asse centrale alle alberate e hanno una larghezza inferiore
alla distanza tra i due filari.
La tecnologia VAL, proprio grazie ai convogli di dimensioni ridotte, permette di contenere al massimo le dimensioni delle stazioni e il conseguente impatto dello scavo a cielo aperto.
È stato necessario procedere ad alcuni abbattimenti per rispettare le norme funzionali e di sicurezza delle stazioni. Dove possibile alcuni alberi sono stati trasferiti e ripiantumati.
Gli alberi in vicinanza dei cantieri sono stati opportunamente protetti prima dell’inizio dei lavori tramite potatura delle fronde.
Una commissione di agronomi coordinata dall’Assessorato all’Ambiente della Città di Torino vigila sui lavori nel corso dell’esecuzione.
La tecnologia VAL, proprio grazie ai convogli di dimensioni ridotte, permette di contenere al massimo le dimensioni delle stazioni e il conseguente impatto dello scavo a cielo aperto.
È stato necessario procedere ad alcuni abbattimenti per rispettare le norme funzionali e di sicurezza delle stazioni. Dove possibile alcuni alberi sono stati trasferiti e ripiantumati.
Gli alberi in vicinanza dei cantieri sono stati opportunamente protetti prima dell’inizio dei lavori tramite potatura delle fronde.
Una commissione di agronomi coordinata dall’Assessorato all’Ambiente della Città di Torino vigila sui lavori nel corso dell’esecuzione.
Vorrei sapere qualcosa di più a
riguardo del consolidamento del terreno fatto in superficie per il passaggio
della TBM.
Il consolidamento nella zona di calotta è previsto
lungo tutto lo sviluppo delle gallerie scavate con TBM. Questo a seguito della
sperimentazione eseguita nella prima fase di scavo che ha dimostrato la necessità di
consolidamenti nei terreni di Torino, mai scavati prima d’ora con la tecnologia
TBM-ERB. Da un punto di vista economico, gli interventi di presidio comportano
un incremento, seppur limitato, dei costi. Tali interventi riducono però le
incertezze legate allo scavo di gallerie dando ulteriore conforto per quanto
riguarda i tempi di esecuzione.